AURORA
Dopo
26 anni era finalmente arrivato il giorno in cui Anuar avrebbe
incontrato la sua famiglia.
Erano
passate due settimane dalla nascita della bambina e Robert, dopo aver
parlato ai suoi genitori dell'incredibile storia di cui era venuto a
conoscenza, la sera prima ci aveva comunicato il loro desiderio di
conoscere quel figlio che avevano creduto perso per sempre.
Mi
svegliai presto quella mattina, lasciando Anuar ancora disteso tra
le lenzuola, le prime luci dell'alba illuminavano i piccoli granelli
di polvere nella penombra della stanza, dando alla stanza una
parvenza di sogno.
Guardai
Anuar, i capelli arruffati sparsi sul guanciale, il lento alzarsi e
abbassarsi del suo petto... era così bello!!! come una falena
attirata dalla luce, allungai una mano per accarezzare la guancia
abbronzata su cui spuntava un leggero velo di peluria, ma mi
trattenni, ben sapendo che se l'avessi fatto l'avrei svegliato e
tutti i miei buoni propositi sarebbero andati a monte.
Gli
lanciai un bacio sulla punta delle dita, e a malincuore lasciai la
stanza in punta di piedi.
Raggiunsi
la stanza della piccola, piccoli gorgheggi provenivano dalla culla,
la presi tra le braccia e l'avvicinai al seno a cui si attaccò
avidamente, come poteva un essere così piccolo ed indifeso cambiare
completamente la vita di due persone? Quando finalmente sazia si
addormentò, posai un bacio sul ciuffo color bronzo che le copriva
fronte, la adagiai nella sua culla e scappai via.
Ero
agitata, mi sentivo come un bambino prima di un esame scolastico, e,
sebbene la casa risplendesse come uno specchio, mi sembrava che tutto
fosse sottosopra, mi infilai una vecchia tuta da ginnastica ed
iniziai a pulire il più in fretta possibile, tutto doveva essere
perfetto per l'arrivo dei signori Pattinson.
- che fai già in piedi a quest'ora? Non dovresti agitarti così.
Non
l’avevo sentito entrare… e le sue parole mi strapparono un urlo
di sorpresa.
- Oh Anuar, sei tu... mi hai spaventata, credevo che stessi ancora
dormendo!
- mi sono svegliato e tu non eri accanto a me... Aurora, ma che cosa stai facendo?... sono le 5,30 della mattina, e tu
stai correndo come una pazza… da quanto sei sveglia? Dovresti
riposare..., Luce ha bisogno che tu sia in forma, ed anch'io...
- oggi
arriveranno i tuoi genitori, ed io non voglio fare una brutta figura
con loro
- ma di che cosa stai parlando... loro non vengono qui per vedere la
casa, vogliono solo conoscerci...
Aveva toccato il punto cruciale... Stavo per crollare, avevo una gran voglia di piangere, sentivo le lacrime spingere agli angoli degli occhi ansiose di rovesciare al di fuori tutta l'ansia e la stanchezza degli ultimi giorni e le parole uscirono dalle mie labbra quasi senza rendermene conto.
Aveva toccato il punto cruciale... Stavo per crollare, avevo una gran voglia di piangere, sentivo le lacrime spingere agli angoli degli occhi ansiose di rovesciare al di fuori tutta l'ansia e la stanchezza degli ultimi giorni e le parole uscirono dalle mie labbra quasi senza rendermene conto.
- e…. e... se non gli piacessi??? Sono così brutta e grassa, non ho
neanche un vestito che mi vada bene... vorrei che almeno la casa
fosse a posto.
- Aurora, di cosa diavolo stai parlando? Giuro che non ti capisco…
per favore, smettila di agitarti!!! Non riesco a parlare con te
mentre corri da una parte all’altra come un’ossessa!!!
Mentre
passavo accanto a lui, mi prese il polso delicatamente attirandomi
contro di sé e tenendomi stretta tra le braccia.
-
ora andiamo a letto!!!
-
ma io non posso… lasciami andare... devo pu…
-
shhh… la casa brilla come un diamante ed anche se fosse una
stamberga piena di polvere e ragnatele, non me ne potrebbe importare
di meno… voglio la mia SPLENDIDA donna accanto a me nel letto e non
ammetto repliche!!! E se insisterai ancora con queste assurdità,
giuro che chiamo Robert e cancello l’incontro… ho aspettato
tanto, e posso ancora aspettare, perché nonostante desideri
ardentemente conoscere la mia vera famiglia, ho bisogno che tu sia
con me e mi sostenga, e non puoi farlo se sei distrutta!!
Un
secondo dopo mi sentii sollevare da terra e, prima ancora di capire
che stava succedendo, mi ritrovai sdraiata tra le lenzuola ancora
tiepide di lui.
-
scusami Anuar… è che mi sento così insicura i questo periodo.
-
sei solo tanto stanca, sono successe così tante cose negli ultimi
tempi! Devi stare tranquilla, sono sicuro che i miei genitori non
potranno che amarti come ti amo io… ti devo confessare una cosa...
anch’io ho paura Aurora!
Le
sue ultime parole seppur sussurrate a fior di labbra rimasero sospese
tra di noi, rimasi un attimo ad osservarlo, con gli occhi sbarrati,
incerta su cosa avrei dovuto fare…come potevo essere stata così
egoista, da non aver capito che lui molto probabilmente stava peggio
di me.
Non
riuscivo a pensare all'effetto che avrebbe avuto su di me vivere
quello che lui stava passando in quel momento.
Anuar
aveva passato tutta la sua vita con una famiglia che aveva imparato
ad amare e rispettare, poi una mattina si era svegliato ed aveva
scoperto che tutto ciò in cui aveva creduto in realtà non era vero.
Aveva
scoperto che in un mondo molto lontano dal suo aveva due genitori e
dei fratelli che ignoravano la sua esistenza, che per uno scherzo
crudele del destino lo credevano morto... ed ora da uomo adulto
doveva imparare a vivere una vita totalmente diversa da quella che
era stata la sua vita fino ad allora.
Mi
avvicinai a lui, che era seduto sul bordo del letto, e lo cinsi con
le braccia stringendolo forte contro di me.
-
scusami... non avevo pensato a quanto questa situazione poteva farti
stare male, ma io sono qui con te... supereremo questo momento
insieme... io ti amo!!!
-
lo so Aurora... anch'io ti amo... non preoccuparti per me, sto bene!
Ho solo paura di non piacergli, proprio come te! Sai.. sono cresciuto
in una cultura diversa dalla loro, chissà cosa avrebbero voluto per
loro figlio... che cosa si aspetteranno da me?
-
Dagli tempo... sono certa che ti ameranno esattamente per quello che
sei... chi potrebbe non farlo?
Si
girò lentamente... il suo sguardo penetrante fisso dentro i miei
occhi come se fissandomi così intensamente riuscisse a leggere fin
nel profondo della mia anima... poi le sue labbra si abbassarono
posandosi sulle mie, prima leggere e delicate e poi sempre più
ardentemente lasciandomi completamente senza respiro.
-
e adesso chiudi gli occhi e dormi...
Sul
volto il sorriso disarmante a cui non sapevo dire di no.
Chiusi gli occhi come mi aveva ordinato e mi
addormentai come una bambina confortata dal calore delle sue braccia.
Bentornati aurora ed anuar mi siete mancati. ..
RispondiEliminaEcco finalmente una brava ragazza che fa quel che promette. TU...Sono molto felice che tu abbia deciso di continuare l'avventura e vedrai che buttarti nel tuo mondo interiore ti aiuterà a sentirti meglio. Ottimo inizio e presumo di essere presente all'incontro...ahahahaha...oppure no, ma saper di esserci, anche soltanto marginalmente, mi piace moltissimo. BRAVA...
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