sabato 15 febbraio 2014

Aurora


AURORA



Dopo 26 anni era finalmente arrivato il giorno in cui Anuar avrebbe incontrato la sua famiglia.
Erano passate due settimane dalla nascita della bambina e Robert, dopo aver parlato ai suoi genitori dell'incredibile storia di cui era venuto a conoscenza, la sera prima ci aveva comunicato il loro desiderio di conoscere quel figlio che avevano creduto perso per sempre.
Mi svegliai presto quella mattina, lasciando Anuar ancora disteso tra le lenzuola, le prime luci dell'alba illuminavano i piccoli granelli di polvere nella penombra della stanza, dando alla stanza una parvenza di sogno.
Guardai Anuar, i capelli arruffati sparsi sul guanciale, il lento alzarsi e abbassarsi del suo petto... era così bello!!! come una falena attirata dalla luce, allungai una mano per accarezzare la guancia abbronzata su cui spuntava un leggero velo di peluria, ma mi trattenni, ben sapendo che se l'avessi fatto l'avrei svegliato e tutti i miei buoni propositi sarebbero andati a monte.
Gli lanciai un bacio sulla punta delle dita, e a malincuore lasciai la stanza in punta di piedi.
Raggiunsi la stanza della piccola, piccoli gorgheggi provenivano dalla culla, la presi tra le braccia e l'avvicinai al seno a cui si attaccò avidamente, come poteva un essere così piccolo ed indifeso cambiare completamente la vita di due persone? Quando finalmente sazia si addormentò, posai un bacio sul ciuffo color bronzo che le copriva fronte, la adagiai nella sua culla e scappai via.
Ero agitata, mi sentivo come un bambino prima di un esame scolastico, e, sebbene la casa risplendesse come uno specchio, mi sembrava che tutto fosse sottosopra, mi infilai una vecchia tuta da ginnastica ed iniziai a pulire il più in fretta possibile, tutto doveva essere perfetto per l'arrivo dei signori Pattinson.
- che fai già in piedi a quest'ora? Non dovresti agitarti così.
Non l’avevo sentito entrare… e le sue parole mi strapparono un urlo di sorpresa.
- Oh Anuar, sei tu... mi hai spaventata, credevo che stessi ancora dormendo!
- mi sono svegliato e tu non eri accanto a me... Aurora, ma che cosa stai facendo?... sono le 5,30 della mattina, e tu stai correndo come una pazza… da quanto sei sveglia? Dovresti riposare..., Luce ha bisogno che tu sia in forma, ed anch'io...
- oggi arriveranno i tuoi genitori, ed io non voglio fare una brutta figura con loro
- ma di che cosa stai parlando... loro non vengono qui per vedere la casa, vogliono solo conoscerci...
Aveva toccato il punto cruciale... Stavo per crollare, avevo una gran voglia di piangere, sentivo le lacrime spingere agli angoli degli occhi ansiose di rovesciare al di fuori tutta l'ansia e la stanchezza degli ultimi giorni e le parole uscirono dalle mie labbra quasi senza rendermene conto.
- e…. e... se non gli piacessi??? Sono così brutta e grassa, non ho neanche un vestito che mi vada bene... vorrei che almeno la casa fosse a posto.
- Aurora, di cosa diavolo stai parlando? Giuro che non ti capisco… per favore, smettila di agitarti!!! Non riesco a parlare con te mentre corri da una parte all’altra come un’ossessa!!!
Mentre passavo accanto a lui, mi prese il polso delicatamente attirandomi contro di sé e tenendomi stretta tra le braccia.
- ora andiamo a letto!!!
- ma io non posso… lasciami andare... devo pu…
- shhh… la casa brilla come un diamante ed anche se fosse una stamberga piena di polvere e ragnatele, non me ne potrebbe importare di meno… voglio la mia SPLENDIDA donna accanto a me nel letto e non ammetto repliche!!! E se insisterai ancora con queste assurdità, giuro che chiamo Robert e cancello l’incontro… ho aspettato tanto, e posso ancora aspettare, perché nonostante desideri ardentemente conoscere la mia vera famiglia, ho bisogno che tu sia con me e mi sostenga, e non puoi farlo se sei distrutta!!
Un secondo dopo mi sentii sollevare da terra e, prima ancora di capire che stava succedendo, mi ritrovai sdraiata tra le lenzuola ancora tiepide di lui.
- scusami Anuar… è che mi sento così insicura i questo periodo.
- sei solo tanto stanca, sono successe così tante cose negli ultimi tempi! Devi stare tranquilla, sono sicuro che i miei genitori non potranno che amarti come ti amo io… ti devo confessare una cosa... anch’io ho paura Aurora!
Le sue ultime parole seppur sussurrate a fior di labbra rimasero sospese tra di noi, rimasi un attimo ad osservarlo, con gli occhi sbarrati, incerta su cosa avrei dovuto fare…come potevo essere stata così egoista, da non aver capito che lui molto probabilmente stava peggio di me.
Non riuscivo a pensare all'effetto che avrebbe avuto su di me vivere quello che lui stava passando in quel momento.
Anuar aveva passato tutta la sua vita con una famiglia che aveva imparato ad amare e rispettare, poi una mattina si era svegliato ed aveva scoperto che tutto ciò in cui aveva creduto in realtà non era vero.
Aveva scoperto che in un mondo molto lontano dal suo aveva due genitori e dei fratelli che ignoravano la sua esistenza, che per uno scherzo crudele del destino lo credevano morto... ed ora da uomo adulto doveva imparare a vivere una vita totalmente diversa da quella che era stata la sua vita fino ad allora.
Mi avvicinai a lui, che era seduto sul bordo del letto, e lo cinsi con le braccia stringendolo forte contro di me.
- scusami... non avevo pensato a quanto questa situazione poteva farti stare male, ma io sono qui con te... supereremo questo momento insieme... io ti amo!!!
- lo so Aurora... anch'io ti amo... non preoccuparti per me, sto bene! Ho solo paura di non piacergli, proprio come te! Sai.. sono cresciuto in una cultura diversa dalla loro, chissà cosa avrebbero voluto per loro figlio... che cosa si aspetteranno da me?
- Dagli tempo... sono certa che ti ameranno esattamente per quello che sei... chi potrebbe non farlo?
Si girò lentamente... il suo sguardo penetrante fisso dentro i miei occhi come se fissandomi così intensamente riuscisse a leggere fin nel profondo della mia anima... poi le sue labbra si abbassarono posandosi sulle mie, prima leggere e delicate e poi sempre più ardentemente lasciandomi completamente senza respiro.
- e adesso chiudi gli occhi e dormi...
Sul volto il sorriso disarmante a cui non sapevo dire di no. Chiusi gli occhi come mi aveva ordinato e mi addormentai come una bambina confortata dal calore delle sue braccia.